Massimo Mongai - Intervista
Un lettore del Blog, dopo aver scoperto la breve recensione del libro "Memorie di un cuoco d'astronave" di Massimo Mongai, mi ha proposto di cercare l'Autore e fargli qualche domanda; in quest'intervista, il risultato della "chiacchierata a distanza".
Massimo Mongai è scrittore di fantascienza - vincitore del premio Urania 1997 - apprezzato autore di gialli, saggista, docente. Laureato in Giurisprudenza, è stato un cuoco (su una nave - si smette mai d'esserlo davvero?), ha condotto programmi radiofonici ("Buoncaffè", aprile 1999, e "La luna è di formaggio", 1999-2000, su rai Radio2).
EB: Massimo, considera ancora interessante rispondere ad un'intervista in cui le domande vertono in buona parte sul libro con cui ha vinto il premio Urania 1997 (visto che ha scritto molte altre cose, forse non altrettanto celebri ma non per questo meno valide)?
- MM: Personalmente, essendo un fanatico esibizionista, sono sempre contento di rispondere ad interviste sul mio lavoro. Che poi "Memorie di un cuoco d'astronave" sia ancora interessante dipende dal pubblico e non da me. Insomma capita e anche spesso e non ci trovo nulla di strano.
EB: Resta affezionato alle Sue creazioni, le digerisce, le assapora dopo anni gustandole come vini invecchiati?
- MM: Diciamo che sono affezionato a tutti i miei personaggi, ed a maggior ragione ad uno come Rudy "Basilico" Turturro. C'è da dire però che io sono contrario a bere i vini invecchiati a lungo. Prima di tutto, contrariamente a quanto si crede un vino invecchiato oltre i 6-7 anni comincia a perdere valore e sapore, contrariamente al luogo comune che fa dire che sono migliori i vini di 20 anni, per dire. In realtà solo pochi grandi rossi reggono fino ai fatidici 7 e anche quelli, dopo, degradano. Io preferisco in assoluto i vini giovani, e quindi, comunque, il libro migliore è quello che sto scrivendo ora.
EB: Che rapporto ha con le creazioni letterarie altrui?
- MM: Mi piacciono, non mi piacciono, mi sono indifferenti, dipende. Come domanda è un po' vaga, no?
EB: E col proprio "tempo per la lettura"? Rilegge sino a consumare la carta, sino a ricordare quasi a memoria pagine e frasi, oppure abbandona ciò che già conosce per tuffarsi in racconti nuovi ed ignoti?
- MM: La prima che hai detto. I miei Nero Wolfe sono letteralmente a pezzi a forza di rileggerlo, così come altri. Ma devo dire che mi disapprovo. Tant'è vero che periodicamente mi compro tre, quattro libri e me li leggo contemporaneamente e voracemente.
EB: Sulla pagina che Le dedica Wikipedia, si legge del Suo apprezzamento per diversi autori, e la presenza di Isaac Asimov Ë forse meno scontata di ciò che si potrebbe immaginare. Cosa sono per Lei le meravigliose "Tre leggi della Robotica"?
- MM: Un'idea geniale, ovviamente. Io modestamente mi ci sono ispirato inventandomi per "Memorie" la Direttiva Alimentare Primaria, che dice che è nell'Agorà è proibito a qualunque senziente nutrirsi del corpo o di una parte del corpo o di una secrezione di qualunque tipo del corpo di un altro essere senziente, una norma anti-cannibalismo in pratica. Ma è poco più di un gioco, diciamo un omaggio al Maestro.
EB: Che le memorie di Rudy "Basilico" Turturro (nota: quel "Basilico" dà letteralmente - tutt'altro sapore al nome) siano autobiografiche l'ha già raccontato. Ma quanto è autobiografico il personaggio in sè? Rudy rappresenta ciò che Massimo è, ciò che vorrebbe essere, o qualcosa di diverso ed alieno?
- MM: Ciò che vorrei essere io oggi: me stesso quando avevo trent'anni.
EB: L'Agorà è stata consapevolmente creata come utopia politico-sociale?
- MM: Sì e no. Se ci pensi bene è la solita unione dei mondi che è presente in una infinità di saghe fantascientifiche. Niente di originale, intendiamoci, e per quel che ne sappiamo forse esiste già. Questo universo è nato circa 15 miliardi di anni fa, ossia 15.000.000.000 anni fa e la nostra specie è apparsa, compresi i nostri diretti antenati, come specie intelligente circa 300.000 anni fa. Vuoi che il fenomeno non sia successo altrove e molte altre volte? Per quel che ne sappiamo nell'universo ci siamo solo noi, ma potrebbero anche esserci milioni di altre specie evolute tanto quanto ed anche più di noi. In quel caso o si sono autodistrutte o hanno creato, e forse più volte, federazioni di mondi.
EB: Il "principio di non-predazione reciproca" che sta alla base dell'Agorà è allo stesso tempo semplice, estremamente interessante, ed ottimo spunto per le avventure di un cuoco: Ë solo un espediente narrativo, oppure c'è qualcosa di più profondo nella riflessione sul rapporto tra convivenza e cibo?
- MM: Sia chiaro: se c'è qualcosa di profondo in quello che scrivo, non ce l'ho messo io! Io scrivo romanzi di genere puro, le mie sono solo canzonette, se ci scappa qualcosa è solo perché mi sono distratto.
EB: "Memorie di un cuoco d'astronave" sembra pervaso di ottimismo: nelle avventure di Rudy Turturro, intuizione e ragione risolvono sempre i problemi, anche di fronte alle differenze più grandi. Per Massimo Mongai quest'ottimismo è una speranza, una favola impossibile o un modo di vivere?
- MM: Un modo di vivere, direi. Non so chi lo abbia detto ma è vero: "Preferisco vivere tutta la vita da ottimista, sbagliandomi, che da pessimista e avendo ragione".
EB: Il mondo è cambiato molto dal 1997 ad oggi, gli slanci progressisti sembrano tramontati in Occidente, lasciando spazio a derive di oscurantismo e radicalizzazione delle paure e dei conflitti. Potrebbe nascere nel 2011 un libro come "Memorie di un cuoco d'astronave"? Quanto ed in cosa sarebbe diverso?
- MM: Io sono un materialista, positivista, ottimista che crede "nelle magnifiche sorti e progressive". La Belle Epoque che aveva fatto suo questo motto finì nel bagno di sangue della prima e della seconda guerra mondale, lo so. Ma nell'insieme il mondo è andato avanti e credo che continuerà. Una guerra nucleare è altamente improbabile e non c'è catastrofe naturale che non potremo fronteggiare. L'umanità andrà avanti, solo che cambierà radicalmente. E quindi sì, "Memorie" potrebbe nascere anche nel 2011 e non ho la più pallida idea di come potrebbe essere. Forse sarebbe scritto meglio, chissà? Io ora scrivo meglio di 14 anni fa.
EB: Passando a cose concrete ed immediatamente commestibili: il Suo piatto preferito (terrestre o alieno, fa lo stesso)?
- MM: Schiaffoni alla carbonara, con guanciale e non pancetta, parmigiano e non pecorino, uovo intero e non solo tuorlo, 200 grammi, una bottiglia di Grignolino dell'annata in corso. E visto che sono per l'ennesima volta single, se c'è una ragazza che li vuole assaggiare mi chiami, sono sull'elenco del telefono. Prometto che NON mi comporterò come un gentiluomo.
Grazie a Massimo Mongai per il tempo e l'attenzione dedicata alle nostre domande: qui di seguito, un elenco quasi completo delle sue pubblicazioni... che invitiamo ad acquistare ed a leggere, magari accompagnate dalla Carbonara e dal Grignolino di cui sopra!
- Memorie di un cuoco d'astronave (premio Urania 1997)
- Memorie di un cuoco di bordello spaziale
- Alienati
- Il Gioco degli Immortali
- "Il Fascio sulle Stelle" di Benito Mussolini
- La memoria di Ras Tafari Diredawa - Le inchieste di Ras Tafari
- Ras Tafari ed il fiore reciso
- Che drago sei?
- Cronache non ufficiali di due spie italiane
- Tette e pistole
- Come si scrive un romanzo di genere. Laboratorio di scrittura creativa dal giallo alla fantascienza
- Serendipità - Istruzioni per l’uso
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