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EBGraf Book Magazine Il WEB non è poi così distante dalla narrazione, e da essa il WEB di qualità trae molto: Internet è necessità di trasmettere "messaggio" più che singole informazioni. Si tratta di linguaggio, simboli, ritmo, esattamente come in un romanzo.
Perchè non restituire il favore, presentando OnLine romanzi e racconti? Ma non solo! Troverete in questo Blog:
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Francesco Staglianò, Sguardi in Controluce, Editrice Nuovi Autori, pp. 120 - €. 15,00 La malta che amalgama i ricordi è il sentimento dell’amore che si configura, nel bene e nel male, come l’unico salvacondotto rispetto ad un tempo e ad un mondo percepiti come sempre più violenti ed estranei. Ciascuno può ritrovare un po’ di sè stesso nel percorso interiore dell’autore e, dalle sue forti emozioni, suggestivamente ed inevitabilmente, riflettere sul proprio vissuto. Per quanto personalissime, le memorie si soffermano infatti su alcuni significativi archetipi tutt’ora presenti nell’immaginario e nella sensibilità collettivi.
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Fabrizio e Nicola Valsecchi, "Giorni di neve, giorni di sole" - Casa Editrice Marna - pp. 128, prezzo € 12,00
Un lungo volo è tempo sospeso, è spazio per il ricordo. Dai cieli dell'Argentina alla terra lasciata settant'anni prima: l'Italia così cambiata e così simile, alla quale riportare lo sguardo e le storie da non dimenticare.
Non c'è solo il dramma dei desaparecidos argentini e della dittatura militare di Videla nei pensieri del vecchio Alfonso Dell'Orto, e la memoria della figlia Patricia rapita ed uccisa col marito Ambrosio in una notte del 1976. Ci sono i ricordi di una terra perduta, di antenati e genitori, di un "viaggio della speranza" - come lo chiameremmo oggi - verso una terra piena di incognite e promesse.
Riccardo Staglianò - "Grazie - Ecco perchè senza gli immigrati saremmo perduti"
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Riccardo Staglianò, "Grazie – Ecco perché senza gli immigrati saremmo perduti" - chiarelettere, Milano, 2010 – pp. 224, E. 14.60
Riccardo Staglianò, giornalista de “La Repubblica” e docente alla Terza Università di Roma, ha pubblicato per i tipi di chiarelettere (marzo 2010) “Grazie – Ecco perché senza gli immigrati saremmo perduti”. Il libro è una circostanziata ed aggiornata analisi della condizione degli immigrati in Italia e, specularmente, della trasformazione epocale, economica e socioculturale, che ci chiama in causa direttamente.
Particolarmente rigoroso nella ricerca e raccolta di documenti e testimonianze, il giornalista, che ha al proprio attivo numerose pubblicazioni e significativi riconoscimenti professionali, ha sempre ben presente l’attuale legislazione sull’immigrazione ed è al corrente delle statistiche sociologiche più aggiornate. Con tale utile corredo ci conduce in un viaggio che attraversa tutta la penisola, esplorando da nord a sud le regioni, le città e le campagne dove gli immigrati vivono e lavorano.
Massimo Mongai - Intervista
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Un lettore del Blog, dopo aver scoperto la breve recensione del libro "Memorie di un cuoco d'astronave" di Massimo Mongai, mi ha proposto di cercare l'Autore e fargli qualche domanda; in quest'intervista, il risultato della "chiacchierata a distanza".
Massimo Mongai è scrittore di fantascienza - vincitore del premio Urania 1997 - apprezzato autore di gialli, saggista, docente. Laureato in Giurisprudenza, è stato un cuoco (su una nave - si smette mai d'esserlo davvero?), ha condotto programmi radiofonici ("Buoncaffè", aprile 1999, e "La luna è di formaggio", 1999-2000, su rai Radio2).
"Memorie di un Cuoco d'Astronave" - Massimo Mongai
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Massimo Mongai "Memorie di un cuoco d'astronave" - Mondadori ("Urania" n. 1320, 12/10/1997); ripubblicato da Mursia, anno 2000 - Prezzo € 13,50
In una Galassia abitata da molte razze diverse, in cui la civiltà - L'Agorà - si fonda sul principio che "nessun essere senziente ne mangerà un altro", la preparazione, cura e presentazione del cibo assume un ruolo cruciale di comunicazione e convivenza.
Su questo meraviglioso e golosissimo presupposto si fonda il racconto delle avventure di Rudy "Basilico" Turturro, giovane cuoco terrestre imbarcato su di un'astronave come Chef.




L’Autore, in una prosa arricchita e scandita da autentiche poesie (Pianura, Ricordi, Cécile, Canzone…) che accentano il gioco degli affetti e conferiscono ulteriore rilievo alla fluida continuità dell’appassionata narrazione, ripercorre momenti decisivi della propria crescita umana. La memoria si riappropria, oniricamente trasfigurandola, della vita trascorsa per finalmente purificarla dalla sofferenza che, come un fardello, troppo a lungo ha sostenuto.