VideoRadio etichetta discografica - intervista a Beppe Aleo
Andiamo alla scoperta di Videoradio, etichetta discografica italiana - nata dalla passione e dalle ottime idee di Beppe Aleo - che produce musica di qualità in diversi ambiti musicali (dalla musica classica al rock, passando per il jazz, la fusion, la world music) ed è supportata da collaborazioni importanti e prestigiose, prima fra tutte quella con RaiTrade.
Lo facciamo in un'intervista al suo fondatore, scoprendo le motivazioni, le idee ed i retroscena di un percorso discografico lungo ormai 25 anni.
E.B.: Beppe Aleo, da apprezzato musicista a discografico: il passo è stato conseguenza naturale e progressiva del tuo percorso, oppure hai scelto ad un certo punto di "saltare dall'altra parte"?
- B.A.: La mia è stata ad un certo punto una scelta quasi obbligata. Ho iniziato come ben sai suonando la batteria in 2 gruppi. Il primo fu “Il Sigillo di Horus” (facevamo musica prog anni '70) mentre il secondo - che ebbe maggior fortuna - furono “I Signori della Galassia”... come genere eravamo a metà tra il prog e l’elettronica. Diverse con questo gruppo furono le apparizioni televisive nazionali dell’epoca soprattutto sulla Rai. Poi venne la decisione, anche se sofferta, di appendere le bacchette al muro e passare dalla parte della discografia. La motivazione principale di questa scelta fu dettata dalla mia voglia di provare a dare luce a tutti quei bravissimi musicisti italiani che per un motivo o per l’altro non hanno lo spazio necessario dal punto di vista discografico. Le major solitamente non pubblicano quasi mai materiale di questi artisti, ed è un vero peccato non farlo.
E.B.: In questo ruolo, qual è stata la difficoltà più inattesa?
- B.A: La difficoltà principale è stata ed è sempre quella di creare le condizioni migliori per far sì che certi musicisti molto noti per aver suonato con cantanti di chiara fama attirassero verso di loro l’attenzione anche del pubblico più distratto facendogli capire che il loro ruolo non è solo quello di accompagnare dal vivo il cantante famoso ma anche quello di contribuire in maniera pesante alla riuscita di un concerto. Come sai nella mia label Videoradio ci sono musicisti che hanno suonato e suonano con Vasco Rossi, Eros Ramazzotti, Laura Pausini, Max Pezzali, Renato Zero ecc. Da qui nasce la difficoltà per me di pubblicare il cd per poi veicolarlo con estrema oculatezza cercando in qualche modo di lasciare un segno, attraverso la grande distribuzione, la carta stampata e il web in modo che il mio musicista si senta appagato della sua realizzazione alla quale spesso dedica anche un anno di lavoro.
E.B.:...e la soddisfazione più insperata?
- B.A.: Pubblicare il cd di un mio mito come ex batterista: il cd di Tullio De Piscopo. Io quando iniziavo a suonare lo seguivo sempre in tv e mi dicevo "che bello sarebbe un giorno poterlo incontrare e parlarci insieme…" e quel giorno per me arrivò sette anni fa, producendo per lui un album storico: infatti il titolo è “Memorie Storiche”, album in cui Tullio ha ripercorso la sua storia di batterista inserendo tante registrazioni d’epoca fatte nel tempo con A.Piazzolla, B.Cobham, A.Faraò, G.Mulligan, etc.
E.B.: VideoRadio è adesso un'etichetta discografica con un vasto catalogo di produzioni di alto livello, e vanta collaborazioni importanti: vuoi raccontarci come è nata quella con RaiTrade?
- B.A.: Circa sei anni fa, dopo aver pubblicato 15 album di musica classica con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, ho pensato di contattare appunto Rai Trade proponendo però non specificatamente musica da sottofondo ma, come si evince dal mio sito, album particolari che vanno dalla musica jazz, ambient, world, etnica, fusion e rock. Il mio obiettivo primario non è solo quello di fare musica per un arricchimento personale, ma quello di fare musica che mi piace, anche per dare spazio a quei musicisti che mi regalano album preziosi sia sotto il profilo compositivo che esecutivo. Ad oggi con Rai Trade ho pubblicato in coedizione oltre 50 cd, un traguardo per la mia label di assoluto prestigio; se poi consideri anche che sono tutti etichettati con il logo Rai Trade capisci il vero valore aggiunto di questi prodotti.
E.B.: Nel tuo percorso professionale come discografico hai lavorato con molti musicisti di livello internazionale, diversi per esperienze, gusto e cultura musicale: qual è stato quello che ti ha impressionato o sorpreso maggiormente, e perchè?
- B.A.: Indubbiamente Andrea Braido! Lo dico senza pensarci un attimo, in quanto a mio avviso è l’unico musicista (non lo definirei solo chitarrista, è troppo riduttivo) in grado di affrontare senza fare una piega qualsiasi genere musicale. Con lui lavoro ormai da quasi sette anni ed ogni volta è una sorpresa quando ascolto le sue performance. Pensi di aver ascoltato tutto di lui ed è qui che ti sbagli… arriva la sorpresa! Vuoi dal genere nuovo che andiamo a pubblicare, vuoi dai nuovi arrangiamenti, per arrivare alle continue e sempre diverse improvvisazioni. Incredibile la versatilità di questo artista, una leggenda nella musica!
E.B.: La situazione più divertente mai verificatasi?
- B.A.: Fu con il mitico Trio Bobo (Faso, C.Meyer, A.Menconi), un gruppo veramente sopra le righe. Avevo da poco pubblicato il cd, e un giorno mi arrivò per conoscenza una mail dove si capiva che stavano bisticciando tra di loro con insulti e improperi vari. Molto preoccupato per un possibile e prematuro scioglimento del gruppo, mandai a tutti una mail per capire cosa stava accadendo. Di tutta risposta anch’io ricevetti pesanti improperi - per non dire insulti. A questo punto in maniera molto formale scrissi a tutti con vivo stupore, replicando in modo serio alla mail ricevuta. Dopo circa 3 ore il Trio Bobo, sempre via mail, mi mandò la risposta: era tutto uno scherzo inventato sul momento solo per farmi capire in maniera goliardica come si divertivano (infatti a volte anche dal vivo lo fanno ). Morale della favola, ancora oggi faccio fatica a capire quando scherzano o quando parlano seriamente. Il bello di lavorare con artisti bizzarri è anche questo, ma ho il privilegio di aver pubblicato un gran bel cd.
E.B.: Come tu stesso hai ricordato, hai prodotto i lavori di alcuni tra i più grandi musicisti che stanno - spesso nell'ombra - alle spalle dei cantanti italiani di successo; trovi che in Italia la figura del musicista sia sottovalutata dal grande pubblico?
- B.A.: Purtroppo è una nota dolente il mancato riconoscimento del ruolo del gregario, assai poco apprezzato a volte dal grande pubblico; si fa fatica quando vai ad un concerto del tuo cantante preferito ad individuare l’arte e lo spessore di chi lo accompagna. Se sei un musicista che assiste al concerto sicuramente ti accorgi di chi suona, ma se sei distratto allora... È veramente un peccato non soffermarsi con la dovuta attenzione sul batterista, sul chitarrista o sul bassista, che stanno dando in quel momento il meglio di sé per fare crescere il concerto del tuo beniamino.
E.B.: Cosa dobbiamo aspettarci dal futuro prossimo di VideoRadio? Il lancio di qualche giovane musicista italiano, una più massiccia presenza sul Web, nuove importanti collaborazioni?
- B.A.: Oltre al nuovo cd di Andrea Braido (uscirà in luglio, questa volta in trio jazz: chitarra, hammond e batteria... da paura!), ho una produzione eccellente - sempre in uscita in luglio - con Antonio ”Rigo” Righetti, il bassista storico di Ligabue (oltre dieci album con Liga all’attivo), che vede la partecipazione come ospiti di Edoardo Bennato (all’armonica) Federico Poggipollini e Mauro Pagani. Poi conto sempre di avere una presenza forte sul web: oggi è il futuro, non solo per me ma per tutti quelli che fanno il mio lavoro. Per finire, lancio proprio da qui la ricerca di qualche giovane musicista preparato da poter veicolare negli appositi spazi. Bisogna sempre ricordarsi che anche se non hai calcato grandi palchi, ma sei molto bravo, puoi arrivare dove altri tuoi colleghi sono già arrivati.
Grazie a Beppe Aleo per il tempo dedicatoci... ricordiamo che il catalogo di VideoRadio - ricchissimo di musica di pregio e di nomi importanti della scena italiana - si trova sul sito ufficiale della label (vedi) >> ...vale decisamente la pena di esplorarlo e di scoprire le produzioni interessanti, originali e curatissime che propone.
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